Investire in Spagna in tempi di crisi.
Non molto tempo fa, è stato pubblicato Doing Business Report 2010. E' sorprendente notare che la Spagna, un Paese industrializzato, con uno dei più sviluppati sistemi economici del Pianeta, compare solo alla posizione 62 nella classifica “Ease of Doing Business” (l'Italia è ancora più in basso, occupa la posizione n. 78).
D'altro canto, nell'ultimo meeting "semiannuale" del G7, il Direttore Marek Belka del Dipartimento Europeo del Fondo Monetario Internazionale, dichiarò che la Spagna rimarrà in difficoltà economiche per un lungo periodo di tempo (ben oltre il 2010), se non farà una seria
ristrutturazione della sua economia in termini di bilancio, spese e competitività, tra le altre aree di intervento. Comunque, il governo spagnolo ancora insiste che le valutazioni effettuate dal FMI non corrispondono alla totale verità, perchè non sono state comprese alcune peculiarità dell'economia spagnola.
Dunque, la crisi, gli studi effettuati, le modifiche legislative, le classifiche…sono fattori da tener in conto per coloro che vogliono investire in Spagna ed avviare una nuova attività imprenditoriale in questo Paese?
Probabilmente si. In questo difficile scenario, un imprenditore non solamente deve gestire al meglio il proprio business, ma si trova ad affrontare anche una serie di ostacoli giuridici che riducono la competitività della sua azienda e le chances di successo. Oggi la Spagna è classificata nella posizione n. 146 nel “Starting a business indicator” (L'Italia occupa la posizione n. 75).
Cattive notizie? Dipende, secondo l'Economist “Spesso ci vuole un pò di tempo prima di rimettere la macchina in funzione”. Perciò, questa difficile situazione di disoccupazione che la Spagna sta soffrendo (19,3%) dovrebbe convincere il Governo spagnolo ad intervenire con maggior convinzione a livello legislativo e tentare di ridurre i costi nel creare un'impresa. Questo sarebbe uno stimolo per l'attività imprenditoriale in generale e, dunque, per la ripresa economica del Paese.