Finora, hai avuto modo di leggere e sentir parlare molte volte della "via spagnola". Tuttavia, molte delle informazioni ricevute e raccolte sono confuse, non corrette o inaccurate. e-AssistenzaLegale fornisce, in breve, una chiara risposta sul perchè e come del procedimento di omologazione del titolo di laurea in giurisprudenza in Spagna.
I laureati italiani in giurisprudenza guardano alla Spagna per diventare avvocati. Infatti, le domande di riconoscimento della laurea in legge presentate presso la rappresentanza del Ministero della Scienza e dell'Innovazione spagnolo a Roma sono state nel solo 2008 ben 594 (erano 337 nel 2007). E' ragionevole ritenere che le domande aumenteranno ancora fino al 2011.
Il mancato coordinamento della normativa spagnola, regolante l'accesso alla professione
d'avvocato, con la normativa degli altri Paesi UE, ha creato un "gap" che consente lo svolgimento della professione d'avvocato in Spagna a chiunque sia semplicemente in possesso di una laurea in giurisprudenza. In Italia, invece, come nel resto degli altri Paesi UE, la professione d'avvocato è subordinata al superamento di un periodo di pratica professionale ed al superamento di un esame di stato. I cittadini degli altri Paesi membri diversi dalla Spagna, possono sfruttare questa situazione, chiedendo l'omologazione del proprio titolo di laurea in giuriprudenza (ottenuto fuori dalla Spagna) e diventare così avvocati "spagnoli", ma con la possibilità di esercitare la professione d'avvocato nel proprio Paese di origine, come l'Italia ad esempio.
Il processo di omologazione inizia esaminando tutta la documentazione che ti chiederemo di inviarci (ad esempio, il certificato di laurea con l'elenco degli esami sostenuti), per assicurarci di aver tutto ciò che il Ministero della Scienza e dell'Innovazione spagnolo richiede ed evitare inutili perdite di tempo o rinvii. Una volta controllata e successivamente tradotta, l'intera documentazione con la richiesta di omologazione verrà, nel più breve tempo possibile, inoltrata al Ministero spagnolo.
Quest'ultimo, dal momento della sua ricezione, impiegherà circa 5/6 mesi per comunicare la risposta con l'elenco delle materie integrative che dovranno essere preparate. Sarà nostra cura seguire per intero questa fase, assicurandoci che tutto il materiale inoltrato al Ministero sia completo e tradotto.
Ricevuta la risoluzione definita da parte del Ministero spagnolo, lo studente dovrà indicare, tra le tante, l'università che meglio si addice alle proprie esigenze e conoscenze della lingua spagnola. e-AssistenzaLegale fortemente raccomanda di seguire i propri consigli sulla scelta dell'università più conveniente, poichè gli esami variano notevolmente a seconda del tipo di università che si sceglie.
Una volta che lo studente ha superato l'esame, l'università spagnola rilascerà un certificato che attesta l'equiparazione della laurea italiana a quella spagnola, come richiesto nella risoluzione ufficiale emessa dal Ministero spagnolo della Scienza e dell'Innovazione. Da questo momento in poi, lo studente sarà in possesso dei requisiti sufficienti e necessari per omologare il proprio titolo di laurea in giurisprudenza con quello spagnolo.
Il certificato rilasciato dall'università dovrà successivamente essere inviato al Ministero spagnolo al fine di ottenere la risoluzione definitiva. Con tale ultimo documento, lo studente potrà, finalmente, iscriversi al "Colegio de abogados" in Spagna. L'iscrizione al "Colegio de Abogados" richiede:
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la cittadinanza in uno degli Stati membri dell'Unione Europea;
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aver compiuto la maggiore età di anni 18;
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laurea in giurisprudenza conseguita presso un'università spagnola o l'equivalente titolo di laurea "straniero" omologato;
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il pagamento della tassa d'iscrizione al "Colegio de Abogados".
Ottenuta l'iscrizione al "Colegio de Abogados", la persona interessata potrà iscriversi presso l'ordine professionale del proprio Paese d'origine (per l'Italia, Ordine degli Avvocati), al fine di esercitare la professione forense.
La situazione sopra descritta è, tuttavia, destinata a cambiare radicalmente. Infatti, a partire dal 2011, entrerà in vigore in Spagna la Legge 34/2006 (Ley 34/2006, sobre el acceso a las profesiones de Abogado y Procurador de los Tribunales) che conformerà in tutto e per tutto l'accesso alla professione di avvocato a quello previsto negli altri Paesi dell'Unione Europea. In altre parole dal 2011 per avere accesso alla professione di avvocato in Spagna, l'aspirante avvocato dovrà: i. essere in possesso del titolo di laurea in giurisprudenza; ii. frequentare corsi accreditati dal Ministero spagnolo dell'Educazione (Art. 2, Ley 34/2006); iii. superare un esame.
Ora che sai come la "via spagnola" funziona, se vuoi saperne di più, non esitare a contattarci.